La fiducia di imprese e consumatori
Tanta fiducia verso il futuro economico: cosa dice l’Istat?

La notizia è subito rimbalzata su tutti i media:
ad agosto 2017 l’indice che misura il clima di fiducia di imprese e consumatori aumenta, passando da 106,9 a 110,8.

La fiducia di imprese e consumatori

Perchè questo indice fa notizia?
Perchè il dato Istat riferito alle aziende è ai massimi dal 2007, da prima dell’arrivo della crisi economica.
Secondo il Ministro Padoan la fiducia di imprese e consumatori è il segno della buona direzione presa dall’economia italiana.
Infatti tanta fiducia così non la si registrava da tempo, soprattutto fra le imprese.

Chi contribuisce alla maggiore fiducia?
I diversi settori mostrano andamenti eterogenei: in particolare, il clima di fiducia aumenta nel comparto manifatturiero (passando da 107,8 a 108,1) e in quello dei servizi (passando 105,1 a 107,0).
L’indice è invece in diminuzione nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio.

Qual è il sentiment nel manifatturiero?

“Si conferma l’andamento positivo della manifattura, in una fase di forte espansione”, spiegano dall’Istat.

In ambito produttivo, nel comparto manufacturing, la fiducia delle aziende verso lo scenario economico futuro evidenzia due componenti. Da un lato le migliori attese degli imprenditori sulla produzione, dall’altro lato una lieve flessione nel giudizio sul livello degli ordini e sulle scorte di magazzino.

Quali aspettative hanno invece i consumatori?
I consumatori, secondo l’indice di fiducia, sono oggi più propensi ad aspettarsi miglioramenti in varie componenti del clima economico.
Credono in una crescita della situazione economica del Paese e mostrano maggiori aspettative sull’occupazione.

Per quanto riguarda le opinioni sull’andamento dei prezzi al consumo, l’Istat rileva due tendenze. Aumenta il numero di individui che ritengono i prezzi cresciuti negli ultimi 12 mesi e aumentano coloro che si aspettano un incremento nei prossimi 12 mesi.

Sarà davvero questo ritrovato ottimismo a fungere da motore della nostra economia?
Se vuoi, dicci cosa ne pensi….

 


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