KPI produzione: i 7 che non puoi permetterti di non monitorare

KPI produzione

Un reparto produttivo fornisce, oltre a prodotti e articoli, tanti dati. Dati da controllare, da analizzare, da interpretare. Parliamo allora dei KPI di produzione.

In generale un KPI (Key Performance Indicator) è un indice che monitora l’andamento e la performance di un processo aziendale.
In produzione, in particolare, si tratta di indicatori utilizzati per controllare l’efficienza del processo produttivo, con l’obiettivo di aumentarne il livello e di incrementare la competitività aziendale.

Le caratteristiche di un KPI di produzione

Di indicatori ne esistono tanti. E allora quando diventano davvero utili?
Quando l’indice ha queste cinque caratteristiche:


smart kpi produzione

  • è specifico: misura una specifica prestazione, non è un riferimento generico
  • è misurabile: deriva da dati certi e attuali ed esprime un valore numerico
  • è fruibile: è facilmente accessibile a chi deve svolgere analisi e prendere decisioni
  • è rilevante: si riferisce a una variabile importante, a un obiettivo ben preciso
  • è tempestivo: è rilevato in modo tempestivo ed è riferito ad un preciso periodo di analisi

 

I 7 KPI indispensabili per monitorare l’efficienza della produzione

Se lavori in un reparto produttivo o gestisci squadre e processi operativi, sai quanto sia importante riuscire a definire i KPI di efficienza strategici.

kpi produzione strategici

Di cosa parliamo?
Di indicatori chiave per valutare l’andamento della produzione dal punto di vista dell’efficienza, del livello di servizio fornito al cliente e della qualità dei processi.
Ogni realtà produttiva ha valori specifici da controllare, alcuni legati al mercato, altri alle dinamiche tipiche dei singoli processi.

 

Ci sono però 7 KPI che sono comuni a tutte le aziende manifatturiere e che sono fondamentali per un efficiente monitoraggio dell’attività produttiva.
Possiamo suddividerli per tipo di prestazione misurata.

Misura dell’efficienza

1. OEE

è il principe degli indicatori e misura sinteticamente la produttività delle macchine e degli operatori.

 

Misura di scarti e qualità

2. WIP

è l’indice del work in progress che misura la quantità di prodotto in lavorazione.

3. SCARTI DI PRODUZIONE

è l’indicatore che misura gli scarti e le non conformità. Aiuta l’azienda a minimizzare la ricorrenza delle non conformità e quindi ad abbassare i costi di produzione.

 

Misura del servizio

4. LEAD TIME

misura il tempo impiegato dal ricevimento dell’ordine alla consegna al cliente. Indica dunque la flessibilità e la velocità dell’azienda nel soddisfare le richieste dei clienti.

 

Misura delle prestazioni di processo

5. QUANTITA’ PRODOTTA

indica il numero pezzi prodotto da ogni macchina o da un processo. Misura la produttività sia del ciclo di produzione che del turno.

6. DOWNTIME

esprime il tempo di inattività non pianificato. Rileva quindi i fermi, i cali di velocità e i tempi non produttivi che incidono sull’efficienza (o inefficienza) dei processi.

7. UTILIZZO DELLA CAPACITA’ PRODUTTIVA

misura l’effettivo impiego in termini di tempo delle risorse disponibili. Ad esempio, per le macchine prende in considerazione questa formula: totale capacità produttiva macchina (ore che può lavorare) – fermi – ore di manutenzione.

 

Il primo (e principale) obiettivo di questi 7 KPI è l’aumento del livello di performance produttiva aziendale.

 

Nei contesti in cui infatti si riesce ad impostare un sistema di controllo basato su tali indicatori, si verifica uno snellimento delle operazioni produttive, un incremento di efficienza operativa e il raggiungimento degli obiettivi commerciali.

Strutturare un buon sistema di KPI in fabbrica non si fa con uno schiocco di dita!

Come tutti i processi efficaci, il controllo anche in questo caso passa per alcuni elementi fondamentali che l’azienda deve impostare a monte. Ne abbiamo individuati due:

  • la raccolta dei dati di produzione: occorre, alla base, ottenere in modo semplice le informazioni di produzione. Diversamente gli indici sintetici non hanno “linfa” per essere elaborati
  • il visual management: il KPI è, per sua natura, un indicatore espresso in forma grafica. La sua rappresentazione visuale è l’elemento sine-qua-non per renderlo subito interpretabile.

Calcolare i KPI di produzione. Sì, ma come?

Stiamo dunque parlando di misure di performance integrate, che danno un’indicazione dell’efficienza complessiva dell’azienda.
Se mostrano una tendenza delle prestazioni verso il basso, richiedono un’analisi approfondita per capirne motivazioni, origine, responsabilità.

Il processo di costruzione dei KPI

Visto che i KPI sono la strada più immediata per rappresentare fenomeni complessi, mettere in piedi un simile sistema di controllo richiede all’azienda di passare per due fasi.

Fase 1: la progettazione

kpi-progettazione
si identificano i processi da monitorare e con quali obiettivi di miglioramento. Come si procede per progettare?

  1. si elencano i processi chiave e gli obiettivi da raggiungere
  2. si stabilisce l’unità di misura di ogni indicatore
  3. si stabilisce la frequenza di calcolo
  4. si definisce chi avrà accesso a quell’indicatore
  5. si decidono le responsabilità di utilizzo del KPI (come, quando e per cosa)
  6. si stabilisce come trasformare i numeri in piani operativi

Fase 2: l’operatività

kpi-operativita
si procede alla reale costruzione dell’indicatore.
Per svolgere questa fase, l’azienda deve essere in qualche modo “attrezzata”, vale a dire che deve avere:

  • le giuste smart technologies in tutto l’impianto produttivo
  • un software MES in grado di rilevare automaticamente i dati di produzione, confrontarli con i target aziendali e rielaborarli in forma grafica in dashboard di analisi interattive
  • cruscotti di prestazioni accessibili, cioè uno strumento di management che racchiude tutte le informazioni sintetiche per capire a colpo d’occhio se l’andamento produttivo è quello giusto

Gli obiettivi raggiungibili con i KPI di produzione

Oltre ad esprimere la situazione attuale, gli indicatori permettono agevolmente di confrontare lo stato reale di un processo con il suo punto di arrivo (l’obiettivo definito in fase di progettazione).
L’azienda che adotta un sistema di controllo basato sui KPI raggiunge numerosi vantaggi, che possiamo elencare qui di seguito:

  • misura cosa sta succedendo sulle linee produttive
  • riduce i tempi di fermo delle risorse
  • indaga sulle cause di tempi lunghi di consegna al cliente
  • migliora la qualità della produzione riducendo gli scarti
  • riduce i costi per unità produttiva
  • monitora i processi produttivi critici
  • identifica le prestazioni al di sotto degli obiettivi fissati (inefficienze)
  • svolge attività di analisi mirate, che si concentrano dove c’è un problema
  • ottimizza le prestazioni di tutti

 

KPI sì ma a 3 condizioni

Usare i KPI in produzione rende più semplice controllare i dati per mantenere un vantaggio competitivo nell’economia globale di oggi.

Ma da soli non bastano.
Lo abbiamo detto sopra e lo confermiamo, alla base di un buon sistema di Performance Indicator ci sono altri tre elementi che non si possono trascurare:

l’azienda deve utilizzare un idoneo sistema di gestione dei dati: i dati di produzione devono essere raccolti e trattati in tempo reale, non a distanza di giorni o settimane, È dunque importante spendere energia in questa fase preliminare, scegliendo il sistema giusto per le caratteristiche e le esigenze dell’azienda

l’azienda deve saper condividere le informazioni: i dati raccolti devono diventare informazioni accessibili per le persone giuste, quelle cioè direttamente coinvolte nel processo di controllo e gestione strategica

l’azienda deve investire per formare le risorse interne all’utilizzo dei KPI perché avere KPI che non si sa come usare non serve a nulla

Una sintesi sull’importanza dell’uso dei KPI

I KPI di produzione sono il modo più veloce per rappresentare fenomeni complessi, quali sono appunto i processi produttivi.
La loro caratteristica principale è quella di riuscire a sintetizzare un fenomeno complesso in un numero, per renderlo immediatamente controllabile, confrontabile e interpretabile.

Come indicatori grafici, portano in azienda il visual management, cioè quella modalità di gestione dei dati in forma di grafici e cruscotti che rende visive le informazioni e immediato il controllo.

 

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2 commenti a “KPI produzione: i 7 che non puoi permetterti di non monitorare

  1. Buona sintesi che avete presentato su questo argomento di supporto alla gestione dell’Impresa. Ma la l’efficacia dei Kpi aumenta notevolmente se essi sono riferiti ad un ambiente della produzione caratterizzato da diffusa standardizzazione dei processi gestionali (es. le procedure della gestione amministrative, della gestione commerciale, della gestione industriale e della gestione produttiva (BOM, Costi std, Tempi lav. Std, Cicli di lavorazione Std, Tempi di attraversamento Std, ecc.)). La notazione Std sta a significare che essi (gli indicatori Kpi) sono definiti e basati su Condizioni Operative (std) risultanti dall’analisi e dalla progettazione delle stesse considerando la disponibilità delle dotazioni tecniche (hardware e software e delle competenze per gestirle). Nella vita dell’impresa, la standardizzazione diffusa produce dei Kpi Std che si evolvono con il progresso della tecnologia e delle competenze rese disponibili mentre i KPI actual rappresentano il livello di realizzazione rispetto agli Std. Si tratta quindi di predisporre per l’analisi sulla gestione i Kpi Std ed ed il calcolo dei relativi KPI actual: La dinamica evolutiva dei Kpi Std ed i relativi scostamenti dei Kpi actual rispetto agli Std sono utili ed essenziali per gestione del miglioramento continuo che accompagna la vita dell’impresa sia in termini di posizionamento sul mercato che di efficacia della gestione.

    • Grazie per il suo contributo sig. Giovanni, molto interessante. Condividiamo quello che scrive, infatti – come sottolineato nell’articolo – un buon sistema di KPI si basa di certo sull’organizzazione, sulla giusta tecnologia e sulle adeguate competenze. Non può essere certo improvvisato ma necessita di una adeguata strutturazione del reparto produttivo. Grazie e buon lavoro!

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