Industrial IoT: da qui al 2022 la produzione italiana sarà sempre più connessa

Parlare di Industrial IoT è oggi frequente in tantissime tipologie di aziende.

Partiti nel 2017, i progetti IoT connessi all’Industria 4.0 hanno conosciuto un incremento crescente anno dopo anno. Si stima che, entro il 2022, le aziende che sfrutteranno i benefici dell’IoT saranno il 55%

sviluppo industrial IoT

L’Industrial IoT: la situazione ad oggi

L’IoT porta evoluzione e vantaggi in tantissimi settori. Se pensiamo al comparto industriale, è il fattore che sta portando digitalizzazione, incremento dell’efficienza produttiva, aumento del controllo dei processi.

Ovviamente in Italia la spinta IoT è stata stimolata e condotta anche grazie al Piano Nazionale Industria 4.0 che da anni mette a disposizione della aziende incentivi per formazione, iper ammortamento, super ammortamento in ottica di modernizzazione dell’organizzazione delle fabbriche.

Questa tendenza è ancora di più confermata dell’ultima legge di Bilancio (2019) che sposta l’attenzione degli incentivi dalle grandi imprese alle PMI che finora hanno beneficiato meno di queste misure fiscali.

Una voce illustre del panorama internazionale parla così dell’IoT:

“L’IoT è un driver chiave della trasformazione digitale in diversi settori, in particolare nella produzione: una svolta rivoluzionaria per l’industria che rivoluziona ogni fase del processo di produzione dallo sviluppo alla gestione della supply chain. I produttori saranno in grado di prevenire ritardi, migliorare le prestazioni di produzione, ridurre i tempi di fermo delle apparecchiature e gestire l’inventario.”
Daniel Newman, analista di mercato – Forbes

I progetti Industrial IoT già avviati dalle aziende sono tanti e a questi si aggiungeranno quelli che partiranno nel 2019.

L’Osservatorio Internet of Things ha analizzato i progetti intrapresi tra il 2016 e il 2018.
Considerando l’utilizzo dei dati raccolti in fabbrica ed i vantaggi portati dall’interconnessione dei reparti,  ha tratto le seguenti conclusioni (campione 129 aziende italiane):

    Conoscenza: il livello di conoscenza delle soluzioni IoT è ancora limitato tra le medie aziende e insufficiente tra le piccole

    Diffusione: la dimensione aziendale influenza la diffusione dei progetti perché il 73% delle medie/grandi aziende ha avviato un progetto IoT ma la percentuale scende al 29% tra le piccole aziende

 

L’Industrial IoT: quali benefici

Su questo tema i pareri degli analisti sono piuttosto univoci: l’IoT porta vantaggi molto concreti e tangibili a tutte le tipologie di imprese.

Ne citiamo alcuni:

    la manutenzione predittiva: i sensori e i sistemi di fabbrica possono permettere di monitorare costantemente gli impianti e le linee prevenendo (o anche anticipando) i guasti e dunque perdite di efficienza

    il monitoraggio delle linee di produzione: i dispositivi interconnessi che consentono di rilevare in tempo reale i dati di produzione rendono facile verificare costantemente se lo stato di avanzamento è in linea con le previsioni oppure no

    il controllo delle macchine: con le tecnologie IoT i sistemi MES di raccolta dati possono ricevere in modo continuo le informazioni sulle attività e sullo stato delle macchine, anche installate in siti remoti, e quindi si riesce a controllare ciò che accade in produzione anche con il visual management

    la precisione dei dati prodotti e gestiti: quando i dati vengono rilevati in modo automatico tramite sensori e segnali digitali, la loro precisione è massima e si riduce dunque la probabilità di errore dovuta, ad esempio, all’inserimento umano

    il perfezionamento della gestione della produzione: l’IoT non deve sconvolgere il sistema produttivo esistente ma deve aggiungere valore ad una gestione già funzionante, agevolandola e ottimizzandola

Nelle industrie le applicazioni Industrial IoT più diffuse sono quelle legate al controllo in tempo reale della produzione e alla manutenzione.

 

L’IoT entro il 2022

A conclusione di questo articolo vogliamo citare uno studio condotto nel 2017. Lo studio, molto attuale, è di Zebra Technology Corporation (società specializzata in ambito dispositivi tecnologici)

Lo studio si chiama Manifacturing Vision Study 2017 e analizza le tendenze fino al 2022 nell’industria manifatturiera a livello globale.

Ci sono alcuni passaggi interessanti all’interno di questo studio.
Citiamo l’affermazione che entro il 2022 la metà delle imprese manifatturiere pianificherà l’introduzione di tecnologie nelle linee di produzione per adottare modelli di Industria 4.0 o di Smart Factory.

A livello globale, la manifattura sta dando massima priorità al fatto di garantire la qualità della produzione.
Gli investimenti in tecnologie Industrial IoT sono e saranno un elemento fondamentale di stimolo alla crescita e di evoluzione degli assetti produttivi


 

Secondo il Manufacturing Vision Study 2017 l’Industrial IoT è diventato lo standard da perseguire per tutti i mercati. I produttori più illuminati stanno già investendo fortemente in tecnologie che rendono gli impianti produttivi più intelligenti, più connessi, più controllati e più efficienti.

 

Cosa ne pensi? Stai investendo anche tu in tecnologie IoT?
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