
Nel mondo manifatturiero, dove margini e tempi sono sotto pressione continua, il controllo di gestione non è un tema “da amministrazione”: è uno strumento operativo e strategico.
Serve a tenere sotto controllo costi, tempi, margini ed efficienza produttiva, ogni giorno.
- Cos’è il controllo di gestione?
È un sistema strutturato di monitoraggio e guida delle performance aziendali, con obiettivi, indicatori e processi decisionali che trasformano dati in scelte efficaci. - Perché serve nella produzione?
Per tenere sotto controllo costi, efficienza degli impianti, produttività, scostamenti di piano e redditività dei prodotti/commesse. - Come si applica nella produzione?
Con la definizione di KPI operativi e finanziari, processi di raccolta dati automatizzati e cicli di revisione periodici. - Quali strumenti usare?
Software MES, ERP con moduli di controllo di gestione, strumenti BI per dashboard e analisi predittive.
A differenza di un semplice report contabile, il controllo di gestione collega indicatori di performance (KPI) a obiettivi misurabili, traducendo i dati di produzione in decisioni concrete.
Questo articolo ti mostra cos’è, come applicarlo in una fabbrica e gli strumenti più adatti da usare nelle aziende di produzione.
Cos’è il controllo di gestione (spiegato per chi lavora in produzione)
Il controllo di gestione è l’insieme di processi, indicatori e strumenti che permettono all’azienda di:
- pianificare obiettivi economici e produttivi
- monitorare i risultati reali
- analizzare gli scostamenti
- intervenire in modo rapido e consapevole
Nella produzione industriale, però, il controllo di gestione non può fermarsi ai numeri di bilancio.
Deve partire dai dati operativi della fabbrica: tempi macchina, fermi, scarti, produttività, avanzamento degli ordini.
👉 senza dati di produzione affidabili, il controllo di gestione resta solo teoria.
Perché il controllo di gestione è fondamentale nelle aziende manifatturiere
Chi lavora in produzione lo sa bene: margini sempre più stretti, costi variabili, tempi da rispettare.
Il controllo di gestione serve proprio a governare questa complessità ed avere:
- costi di produzione sotto controllo: materie prime, energia, manodopera, macchine: senza un controllo puntuale, il costo reale del prodotto resta un’incognita
- marginalità reale per prodotto o commessa: non basta sapere quanto si fattura. Serve capire quali prodotti, linee o commesse generano margine e quali no
- decisioni rapide e basate sui dati: sapere subito dove si stanno creando inefficienze permette di intervenire prima che il problema diventi strutturale
- processi produttivi che migliorano: il controllo di gestione è uno strumento per ridurre sprechi, colli di bottiglia e attività a basso valore
Controllo di gestione nella produzione: cosa cambia rispetto ad altri settori
Nel manifatturiero il controllo di gestione è più complesso rispetto ad altri ambiti perché:
- i processi sono complessi e interdipendenti
- i tempi di lavorazione variano
- la qualità influisce direttamente sui costi
- le macchine generano una grande quantità di dati
Qui entrano in gioco elementi come:
- tempi ciclo reali
- fermi macchina
- scarti e rilavorazioni
- saturazione degli impianti
Le componenti chiave di un sistema di controllo di gestione industriale
Un sistema efficace per il settore industriale si basa su quattro elementi fondamentali.
Pianificazione e budget di produzione
Si definiscono obiettivi chiari su:
- volumi
- costi standard
- tempi attesi
- livelli di efficienza
Questi valori diventano il punto di partenza per valutare le performance reali della produzione.
Raccolta dati dal reparto produttivo
La raccolta dati è il cuore del controllo di gestione industriale.
I dati devono essere raccolti e soprattutto devono essere:
- affidabili
- tempestivi
- il più possibile automatici
Inserimenti manuali e fogli Excel aggiornati a fine mese non bastano più.
Analisi degli scostamenti
Questa analisi è quella che mette a confronto standard vs consuntivo e permette di capire:
- dove si perdono margini
- perché una commessa costa più del previsto
- quali processi sono inefficaci
Reporting e dashboard operative
I numeri sono tanto importanti quanto è importante il fatto di poterli leggere a utilizzare.
Le dashboard chiare, i sinottici di fabbrica, i report interattivi aiutano produzione, direzione e controllo di gestione a parlare la stessa lingua.
I KPI fondamentali per il controllo di gestione in fabbrica
Abbiamo detto che il controllo di gestione è uno strumento strategico che si basa su dati e indicatori. Senza indicatori non c’è controllo.
Ecco alcuni KPI chiave nel contesto produttivo, che collegano produzione e strategia:

Come applicare il controllo di gestione in produzione (approccio pratico)
Applicare il controllo di gestione in produzione significa seguire un percorso chiaro, che parte dal reparto e arriva alle decisioni. Vediamo un percorso pratico, pensato per la fabbrica.

- Mappare processi e flussi produttivi
Capire come si gestiscono materiali, ordini e informazioni è il primo passo - Definire standard e obiettivi
Tempi, costi e livelli di qualità devono avere uno standard chiaro - Raccogliere dati affidabili
Qui la differenza la fa la raccolta automatica dei dati da macchine e operatori - Collegare produzione e numeri economici
Solo integrando dati operativi e dati economici si ottiene una visione reale dei costi - Monitorare e intervenire
Il controllo di gestione funziona se è continuo, non solo fatto ogni tanto o a fine mese
Quali strumenti usare per il controllo di gestione industriale
Il controllo di gestione oggi è decisamente supportato dal software.
Quale software però?
ERP: utile ma non sufficiente
L’ERP (o sistema gestionale aziendale) gestisce ordini, contabilità, acquisti e magazzino ma spesso non scende nel dettaglio della produzione reale.
MES: il ponte tra fabbrica e controllo di gestione
Un software MES raccoglie dati direttamente dalle macchine e dagli operatori:
- tempi di produzione reali
- fermi e scarti
- avanzamento degli ordini
Soluzioni MES come Bravo Manufacturing permettono di trasformare questi dati in indicatori utili al controllo di gestione, integrandoli con i sistemi aziendali esistenti.
Dashboard e Business Intelligence
Le dashboard rendono immediata la lettura dei dati e supportano decisioni rapide e informate.
- basarsi su dati manuali o incompleti
- analizzare i numeri troppo tardi
- usare KPI non significativi
- tenere separati produzione e amministrazione
- 👉 Risultato? Numeri corretti, ma inutili per decidere
I benefici concreti di un controllo di gestione ben strutturato
Quando il controllo di gestione funziona davvero, i benefici sono evidenti:
- maggiore controllo sui costi
- aumento dell’efficienza produttiva
- riduzione degli sprechi
- margini più chiari e difendibili
- decisioni basate sui dati, non sull’intuito
- parte dai dati di fabbrica
- collega produzione ed economia
- misura efficienza, costi e margini
- supporta decisioni rapide
- richiede strumenti integrati
Conclusione
Nelle aziende manifatturiere moderne, senza dati di produzione non esiste controllo di gestione.
Integrare raccolta dati, KPI e strumenti software permette di trasformare la fabbrica in una fonte continua di informazioni utili per decidere meglio.
Ed è proprio qui che il controllo di gestione diventa un vero alleato della produzione.
Ti interessa valutare insieme l’integrazione di questo controllo nella tua fabbrica?
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❓ FAQ (domande frequenti) sul controllo di gestione industriale![]()
Cos’è il controllo di gestione industriale?
È il sistema che permette di monitorare e guidare costi, efficienza e margini partendo dai dati di produzione.
Qual è la differenza tra controllo di gestione e contabilità?
La contabilità registra i fatti, il controllo di gestione guida le decisioni.
Il controllo di gestione serve anche alle PMI manifatturiere?
Sì. Anzi, è spesso decisivo nella gestione delle PMI.
Che ruolo ha il software nel controllo di gestione?
È fondamentale per raccogliere dati affidabili e renderli subito utilizzabili. Per questo uno dei sistemi più utili da adottare è il software MES.








